Un tap per iniziare il turno, una foto per scontrini e bolle, un messaggio per trasferte e ferie. Le ore le verifica MiMuovo con tachigrafo e GPS.
Dati di esempio
A fine mese i rapportini sono fogli sparsi, gli scontrini stanno nei cassetti e trasferte e attese le ricostruisce qualcuno a memoria. Le paghe, intanto, aspettano.

Ogni mattina l’autista riceve il viaggio e conferma l’inizio con un tap. È un segnale, non l’orario: inizio, fine, guida e pause arrivano dal tachigrafo e dal GPS del mezzo.
Dallo scontrino litri, prezzo, importo, IVA e pagamento; dalla bolla numero, colli, peso e firme. Se una bolla manca, MiMuovo la chiede all’autista quando è fermo.
L’autista parla, MiMuovo trascrive e mette ogni cosa al suo posto: l’attesa sul viaggio, con gli orari di GPS e tachigrafo; guasti e problemi all’ufficio.
Nel foglio presenze ogni orario dice da dove viene: tachigrafo, GPS, turno pianificato o messaggio dell’autista. Se messaggio e tachigrafo non tornano, la riga resta da controllare e decide l’ufficio.
Chi è a posto, dove messaggio e tachigrafo non tornano, chi è in trasferta, in ferie o in malattia, con il codice per le paghe.
L’autista usa il WhatsApp che ha già. Nessun account, nessuna formazione.
Conferma del turno, trasferte, ferie e permessi, malattia, carichi e scarichi, litri di gasolio, note, foto del mezzo. Anche diversi per contratto.
Chi lavora in amministrazione può chiedere a MiMuovo AI direttamente da WhatsApp: «Chi è in trasferta stanotte?»
«A fine mese prendevo i rapportini e perdevo giorni a mettere in ordine scontrino per scontrino. Ora gli autisti mandano foto e vocali, e anche le assenze me le ritrovo pronte per il commercialista.»
No. Usano WhatsApp, che hanno già. Ricevono un messaggio di benvenuto dal numero aziendale e da lì confermano il turno, mandano foto e chiedono ferie e permessi.
No. Il messaggio dell’autista è un segnale e un promemoria, non l’orario. Inizio, fine, guida e pause arrivano dal tachigrafo, cioè dalle attività registrate sulla carta del conducente, e dal GPS del mezzo; dove mancano, dai turni pianificati. Se messaggio e tachigrafo non tornano oltre la tolleranza che scegli tu, la riga resta da controllare e decide l’ufficio.
Quello che sa solo l’autista: le trasferte, cioè dove ha dormito fuori sede, per l’indennità; le richieste di ferie e permessi; la malattia con il numero di protocollo del certificato; note, guasti e foto di scontrini, bolle e mezzo. Le assenze entrano nel foglio presenze con il codice per le paghe.
Le ore arrivano comunque da tachigrafo e GPS. La sera riceve un promemoria se il turno è ancora aperto, e se il mezzo è parcheggiato fuori sede MiMuovo gli chiede se dorme lì, per la trasferta. Nel report del giorno vedi chi ha risposto, chi è a metà e chi manca, e se ha letto il messaggio.
Dagli scontrini del carburante: impianto, litri, prezzo, importo, IVA e pagamento. Dalle bolle e dai DDT: numero, mittente, destinatario, colli, peso e firme. Anche il contachilometri. Le foto del mezzo restano allegate al turno e alla scheda del mezzo.
MiMuovo controlla con il GPS che il mezzo fosse all’impianto a quell’ora, mette il costo sul mezzo e sul viaggio e l’anticipo nella nota spese dell’autista, da rimborsare.
Sì: conferma del turno, trasferte, ferie e permessi, carichi e scarichi, litri di gasolio, note operative e foto del mezzo. I campi possono cambiare da un contratto all’altro.
Ci racconti com’è fatta la tua flotta, ti facciamo vedere cosa vedresti tu: quanto rende ogni mezzo, dove sparisce il margine, quanto c’è da recuperare.

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