Autotrasporto, mezzi da 7,5 t in su

Rimborso accise gasolio, 3° trimestre 2026.

Calcola subito quanto recuperi, controlla se i tuoi mezzi rientrano e presenta la domanda dal 1° ottobre, solo per via telematica.

Domande dal 1° al 31 ottobre 2026Per il gasolio consumato da luglio a settembre. In ritardo vale ancora, entro due anni.
Dal 1° ottobre solo telematicaNiente più PEC né carta per il credito in F24. Silenzio-assenso in 30 giorni, non più 60.
Quanto ti spettaAggiornato al 11 set 2026
Quanto consumano nel trimestre
litri / mezzo
3° trimestre 2026
0 €
Ogni anno, ad aliquota piena
0 €
Arretrati recuperabili
0 €

Stima, non una liquidazione: l'importo esatto dipende dai litri fatturati per targa in ciascun periodo. Ipotesi: consumi distribuiti in modo uniforme nel trimestre, tutti i litri entro 1 litro per km. Aliquote da note ADM e Gazzetta Ufficiale.

Come lo calcoliamo
Rimborso = litri ammessi × (accisa in vigore nel giorno del rifornimento − 403,22 €) / 1.000. Nel trimestre in corso l'accisa è cambiata, quindi usiamo una media ponderata sui giorni:
Media ponderata del trimestre
Litri ammessi (mezzi × litri)
L'importo annuo usa l'aliquota ordinaria 2026 per tutti e quattro i trimestri. Gli arretrati usano l'aliquota reale di ciascun trimestre ancora dentro i due anni di decadenza, che decorrono dal primo giorno del mese successivo al trimestre:
Chiedi la verifica gratuita
Risposta in 48 ore, oppure chiama +39 349 393 3163

Chi ha diritto. E chi no.

Quattro requisiti, che devono valere tutti insieme. Metà delle domande che riceviamo arriva da chi è escluso senza saperlo.

✓Servono tutti e quattro

  • Massa complessiva da 7,5 tonnellate in su campo F.2 della carta di circolazione
  • Classe ambientale Euro 5 o superiore campo V.9, non l'anno di immatricolazione
  • Iscrizione all'Albo autotrasportatori oppure licenza per il conto proprio
  • Gasolio comprato in Italia con la targa nella fattura elettronica

✗Restano fuori

  • Euro 4 e inferiori esclusi dal 1° gennaio 2021, gli Euro 3 dall'ottobre 2020
  • Furgoni e mezzi sotto 7,5 t anche se nuovi ed Euro 6
  • I pieni fatti all'estero non hanno pagato l'accisa italiana
  • I litri oltre 1 per chilometro percorso il software ADM taglia l'eccedenza da solo
Leasing, noleggio, comodato: quando il mezzo non è tuo

Conta chi ha la disponibilità esclusiva del veicolo, non chi lo possiede. Vanno bene proprietà, leasing, patto di riservato dominio, usufrutto, noleggio senza conducente e comodato fra imprese iscritte all'Albo, purché ci sia un contratto scritto da allegare alla prima dichiarazione.

  • Sublocazione e subcomodato: esclusi. Lo dice la circolare ADM 4/D del 23 febbraio 2016.
  • Semirimorchi: il rimborso è di chi ha la motrice. Chi possiede solo il semirimorchio trainato da un trattore altrui non può chiederlo, e una dichiarazione con soli rimorchi non è ammessa.
  • Gruppi frigo e attrezzature installate stabilmente sul mezzo rientrano: il gasolio che le alimenta è agevolabile e nel modello c'è la colonna dei mezzi speciali.
Imprese estere, trasporto persone, altri beneficiari

Oltre all'autotrasporto merci, l'art. 24-ter riconosce il beneficio al trasporto di persone di linea: enti pubblici e imprese pubbliche locali, autoservizi interregionali statali, autoservizi regionali e locali. Restano esclusi i veicoli di categoria M1, quelli fino a otto posti oltre al conducente.

Le imprese stabilite in altri Stati dell'Unione che non presentano la dichiarazione dei redditi in Italia hanno diritto al beneficio solo come rimborso in denaro, e presentano la domanda all'ufficio ADM individuato in base allo Stato di stabilimento.

Quanto si recupera per 1.000 litri.

Il rimborso è la differenza fra l'accisa pagata e i 403,22 € ogni 1.000 litri che restano a carico dell'autotrasporto. Nel 2026 l'accisa è stata tagliata e ripristinata più volte: dentro lo stesso trimestre ci sono più aliquote, e il giorno del rifornimento conta quanto i litri.

Aliquota agevolata
403,22€ / 1.000 l
La parte che resta all'impresa. Non cambia dal 2015.
Accisa ordinaria 2026
672,90€ / 1.000 l
Dal 1° gennaio 2026, allineata a quella della benzina.
Rimborso ad aliquota piena
269,68€ / 1.000 l
Quasi 27 centesimi al litro, quando non ci sono tagli.
3° trimestre 2026, periodo per periodoConsumi dal 1° luglio al 30 settembre 2026
RifornimentiAccisaRimborsoProvvedimento
1 - 3 luglio622,90219,68Taglio di 5 centesimi (decreto MEF-MASE 5 giugno 2026)
4 - 27 luglio672,90269,68Nessun taglio in vigore: aliquota ordinaria 2026
28 luglio - 17 settembre532,90129,68Taglio di 14 centesimi, prorogato a catena fino al DL 157/2026
18 - 30 settembreda definire532,90129,68Il calcolatore assume che il taglio regga. Se decade, questi giorni valgono 269,68.
Importi in euro ogni 1.000 litri, per gasolio e HVO non certificato. Verificati su Gazzetta Ufficiale e note ADM al 11 settembre 2026.
L'HVO ha aliquote sue, e nel modello va in un quadro diverso

L'HVO usato al posto del gasolio rientra nel beneficio, ma se rispetta i criteri di sostenibilità sconta un'accisa propria di 617,40 €, quindi un rimborso di 214,18 nei periodi ad aliquota piena. Quello non conforme segue il gasolio.

La prova della conformità viene dal fornitore. Senza, ADM applica il trattamento del prodotto non conforme. Nel 2° trimestre 2026 questo ha prodotto un modello con nove quadri diversi, uno per ogni combinazione di prodotto e periodo: è la ragione per cui i litri vanno tenuti separati fin dalla raccolta, non ricostruiti a fine trimestre.

Perché i numeri che girano in rete sono quasi sempre vecchi

Se qualcuno ti promette 0,21 € al litro sta usando l'aliquota del 2024, ferma a 214,18. Se ti promette 462,90 ogni 1.000 litri sta sottraendo il numero sbagliato: quello è il risultato di 672,90 meno 210, non meno 403,22.

Le cifre giuste per gli ultimi due anni: 214,18 fino al 14 maggio 2025; 229,18 dal 15 maggio 2025; 269,68 dal 1° gennaio 2026, con le riduzioni che vedi nella tabella qui sopra. Ogni riga è verificabile sulla nota ADM del trimestre.

Come si presenta la domanda.

Una dichiarazione per trimestre, entro il mese successivo. Dal 1° ottobre 2026 cambia il canale.

Entro il 30 settembre

Chiudi il trimestre per targa

Litri e chilometri di ogni mezzo, con la data di ogni rifornimento: nel 2026 è la data che decide l'aliquota.

1 ottobre

Si apre la finestra

ADM pubblica la nota del trimestre con gli importi definitivi, il modello e il software per compilarlo.

Entro il 31 ottobre

Invio dal Servizio Telematico Doganale

Con la firma digitale del legale rappresentante e l'abilitazione al servizio.

+30 giorni

Silenzio-assenso: il credito è tuo

Se l'ufficio non nega e non chiede integrazioni, da lì il credito è compensabile in F24.

Dal 1° ottobre 2026: solo telematica, 30 giorni invece di 60

Per il credito da usare in compensazione la dichiarazione passa esclusivamente dal Servizio Telematico Doganale: niente più PEC né carta. In cambio il silenzio-assenso si dimezza. Chi non è abilitato deve muoversi prima di ottobre.

Il 31 ottobre 2026 è un sabato: qual è la scadenza vera

La legge dice "entro il mese successivo". Quando l'ultimo giorno cade di sabato, ADM in passato ha spostato la chiusura al primo giorno lavorativo: per il 4° trimestre 2025, con il 31 gennaio di sabato, la finestra fissata dalla nota del 18 dicembre 2025 era dal 1° gennaio al 2 febbraio 2026.

È probabile che succeda lo stesso a ottobre, ma la data buona è quella che scriverà la nota ADM del trimestre, attesa a fine settembre. Non è una regola su cui costruire la pianificazione: presentare l'ultimo giorno significa anche spostare in avanti di un giorno il momento in cui il credito diventa spendibile.

Come ci si abilita al Servizio Telematico Doganale

L'istanza di adesione si compila online sul portale ADM, si stampa e si consegna firmata a un ufficio doganale abilitato entro trenta giorni, con un documento d'identità. L'autorizzazione viene rilasciata dall'ufficio, che genera le credenziali.

ADM non pubblica un tempo medio di rilascio. L'unico termine scritto è quello dei trenta giorni per consegnare l'istanza stampata, quindi chi parte a fine ottobre rischia di non arrivare in tempo per la finestra.

Hai saltato dei trimestri? Si recuperano, ma non per sempre

Il termine del mese successivo non è perentorio: la dichiarazione tardiva è ammessa. Il limite vero è la decadenza di due anni dell'art. 14 del Testo Unico Accise, che per ADM decorre dal primo giorno del mese successivo al trimestre.

In pratica si recuperano fino a otto trimestri, uno per dichiarazione, ciascuno con il modello e le aliquote del suo trimestre. Il calcolatore qui sopra ti mostra quali sono ancora aperti e quando scadono, uno per uno.

Come si usa il credito.

Lo scegli nella dichiarazione. Quasi tutti prendono la compensazione, perché non dipende dai tempi dell'ufficio.

La scelta più comune

Compensazione in F24

codice tributo 6740
Da quando
Dal giorno dopo il silenzio-assenso.
Entro quando
31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è sorto.Un credito del 3° trimestre 2026 si usa entro il 31 dicembre 2027.
L'alternativa

Rimborso in denaro

bonifico dall'ufficio
Quando serve
Se non hai abbastanza debiti da compensare.
Entro quando
Le eccedenze si chiedono entro il 30 giugno dell'anno seguente.Termine perentorio: dopo, il residuo resta allo Stato.
Come si compila l'F24, e l'errore che costa la sanzione

Codice tributo 6740, compensabile con IVA, ritenute, contributi e imposte sui redditi. Nel campo della rateazione va il trimestre seguito dall'anno dei consumi, per esempio 0326 per il terzo trimestre 2026; nel campo anno, quello di presentazione della dichiarazione. Al credito non si applica il tetto dei 250.000 euro dei crediti da quadro RU.

L'errore che costa caro è un altro: usare il credito prima che si sia formato il silenzio-assenso. La Cassazione, con l'ordinanza 21542 del 2025, ha stabilito che è una violazione sostanziale e va sanzionata anche quando il credito è reale e spettante. Il credito nasce con l'assenso, non con l'invio.

Una targa, un trimestre, riga per riga.

Alla fine il rimborso è questo: le fatture del gasolio di un mezzo, ognuna nel suo periodo di aliquota. Ecco come si legge un trimestre vero.

FL483KT Euro 6 · 26 t · 3° trimestre 2026 Esempio
RifornimentoDocumentoLitri€ / 1.000 lCredito
2 lugQ8 · carta carburante620219,68136,20
13 lugDKV · riepilogo quindicinale1.180269,68318,22
24 lugEni · carta carburante940269,68253,50
5 agoDKV · riepilogo quindicinale1.310129,68169,88
16 agoAS24 Villach, Austria780fuori0,00
19 agoQ8 · carta carburante1.070129,68138,76
27 agoDistributore stradale, fattura senza targa610scartato0,00
2 setEni · carta carburante1.240129,68160,80
9 setDKV · riepilogo quindicinale980129,68127,09
Litri ammessi su 9.730 fatturati7.3401.304,45
79,10 € persi per una fattura senza targa. Quei litri non sono attribuibili a un mezzo ammesso, e non si sanano dopo: né con una dichiarazione del distributore, né con la contabilità.
0,30 litri per chilometro su 24.800 km percorsi, ben sotto il tetto di 1 litro per km. Sopra quel rapporto l'eccedenza sparisce e la targa attira i controlli.
Perché il pieno in Austria non si recupera qui

Il rimborso è la differenza fra l'accisa italiana e i 403,22 euro che restano a carico dell'impresa. Su un pieno fatto all'estero l'accisa italiana non è mai stata pagata, quindi non c'è niente da restituire: quei litri vanno tenuti fuori già in fase di raccolta, non tolti dopo.

Esistono procedure di rimborso negli altri Paesi, con regole e aliquote proprie, ma sono domande diverse presentate ad amministrazioni diverse.

Da dove arrivano i litri quando il gasolio è tuo

Chi rifornisce dalla cisterna aziendale non ha una fattura per targa: ha le fatture di acquisto del deposito, con l'e-DAS che certifica quando il prodotto è arrivato, e deve ripartire i litri erogati fra i mezzi ammessi. Il deposito va dichiarato nel modello, con capacità e autorizzazioni, e sopra i 5 metri cubi serve il codice ditta assegnato da ADM.

È il punto in cui si sbaglia più spesso: la Cassazione, con la sentenza 36175 del 2023, ha negato il beneficio a chi aveva taciuto un secondo serbatoio, perché il gasolio non era più tracciabile.

Come lo fa MiMuovo

Questo estratto non lo compila nessuno a mano.

MiMuovo legge le fatture del gasolio voce per voce, dalle carte carburante e dai fornitori della cisterna, e mette ogni rifornimento sotto la targa giusta, con la sua classe Euro, la sua data e quindi la sua aliquota. A fine trimestre i litri ammessi sono già separati per periodo, pronti per il modello ADM, e i mezzi esclusi sono segnalati prima dell'invio.

Nessun contatore da installare, niente scatole sui mezzi. Partiamo dalle fatture elettroniche e dalle carte carburante che hai già: sono le stesse prove che ADM chiede in caso di controllo.

Fallo fare a noi, gratis Ci mandi un trimestre di fatture, in 48 ore hai l'estratto come questo.

Gli errori che fanno perdere il rimborso.

Questi quattro valgono da soli la maggior parte dei crediti negati e dei recuperi che arrivano anni dopo.

01

Aspettare l'anno prossimo

I due anni di decadenza corrono dal primo giorno del mese successivo al trimestre. Un trimestre del 2024 lasciato indietro oggi è già in scadenza.

02

Fatture senza targa

Se la targa non è nel file della fattura elettronica quei litri non esistono, e non si recuperano più: la Cassazione ha escluso anche le integrazioni successive.

03

Un Euro 4 nell'elenco

Il software non blocca niente: la dichiarazione passa, il credito arriva, e il recupero con sanzioni arriva dopo. La classe si legge dal libretto, non dall'anno.

04

Compensare troppo presto

Il credito nasce con il silenzio-assenso, non con l'invio. Usarlo prima è sanzionato anche se il credito è vero.

Deduzioni forfettarie 2026: la finestra è aperta adesso.

Non c'entrano con le accise, ma si perdono nello stesso modo: per distrazione. Spettano a chi guida in prima persona i propri trasporti in conto terzi, e vanno indicate nel modello Redditi 2026, che si presenta entro il 2 novembre.

A chi spettano, dove si indicano, cosa serve tenere

Gli importi li fissa ogni anno il MEF: quelli sopra valgono per il periodo d'imposta 2025 e sono stati comunicati il 23 giugno 2026. La deduzione spetta una sola volta per ogni giorno di trasporto, qualunque sia il numero di viaggi.

  • Ne hanno diritto le imprese autorizzate al conto terzi, per i trasporti che l'imprenditore effettua di persona: ditte individuali e soci di società di persone, sia in contabilità semplificata sia ordinaria.
  • Si indicano nel quadro RF, rigo RF55 con i codici 43 e 44, oppure nel quadro RG, rigo RG22 con i codici 16 e 17. La norma è l'art. 66 comma 5 del TUIR.
  • Per i veicoli fino a 3.500 kg spetta in più una deduzione annua di 154,94 euro per mezzo.
  • Serve un prospetto dei giorni di trasporto del titolare, da conservare. È il dato che quasi nessuno tiene: MiMuovo lo ricava dai turni confermati su WhatsApp e dal GPS.

C'è anche il credito d'imposta caro gasolio 2026, che è un'altra cosa ancora: copre fino al 70% della maggiore spesa per il gasolio rispetto a febbraio 2026, vale per il conto terzi con mezzi Euro 5 e 6, si chiede sulla piattaforma ADM ed è cumulabile con il rimborso accise.

48 €
al giorno, per i trasporti oltre il Comune in cui ha sede l'impresa
16,80 €
al giorno (il 35%), per i trasporti dentro il Comune
Domande frequenti

Le domande che arrivano ogni trimestre.

Quanto si recupera di accise sul gasolio nel 2026?

La differenza tra l'accisa pagata e i 403,22 euro ogni 1.000 litri che restano a carico dell'autotrasportatore. Con l'accisa ordinaria 2026 di 672,90 euro il rimborso pieno è di 269,68 euro ogni 1.000 litri, cioè quasi 27 centesimi al litro. Nei periodi in cui il Governo ha tagliato l'accisa il rimborso scende di pari importo: per esempio 129,68 euro ogni 1.000 litri con l'accisa a 532,90.

Chi può chiedere il rimborso accise gasolio?

Le imprese di autotrasporto merci in conto terzi iscritte all'Albo, le imprese in conto proprio con licenza e le imprese di altri Stati UE con i requisiti, per i veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate di categoria Euro 5 o superiore. Vale anche per il trasporto persone di linea (TPL e autoservizi).

Il rimborso spetta anche a chi fa trasporto in conto proprio?

Sì. Chi trasporta merci proprie con licenza in conto proprio (edilizia, inerti, spurghi, distribuzione, rifiuti) ha diritto al rimborso alle stesse condizioni del conto terzi: mezzi da 7,5 tonnellate in su ed Euro 5 o superiore.

Ho un furgone da 35 quintali: posso chiedere il rimborso?

No. Il beneficio riguarda solo i veicoli con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Furgoni e veicoli fino a 3,5 tonnellate sono esclusi, anche se Euro 6.

I mezzi Euro 5 rientrano ancora nel 2026?

Sì. Sono esclusi i veicoli Euro 4 o inferiori (dal 1° gennaio 2021) ed Euro 3 (dal 1° ottobre 2020). Euro 5 ed Euro 6 rientrano.

Quando si presenta la domanda per il terzo trimestre 2026?

Dal 1° ottobre 2026, entro il mese successivo al trimestre. Il 31 ottobre 2026 cade di sabato: per il 4° trimestre 2025, con lo stesso problema, ADM aveva fissato la finestra dal 1° gennaio al 2 febbraio 2026. Conviene comunque non arrivare all'ultimo giorno. Dal 1° ottobre 2026 la dichiarazione per il credito in compensazione si presenta solo per via telematica.

Ho saltato dei trimestri: posso recuperare gli arretrati?

Sì. La dichiarazione tardiva è ammessa entro il termine di decadenza di due anni previsto dall'art. 14 del Testo Unico Accise, che decorre dal giorno in cui il rimborso poteva essere chiesto. In pratica si recuperano fino a otto trimestri, uno per dichiarazione.

Come si usa il credito accise in F24 e qual è il codice tributo?

Con il modello F24, codice tributo 6740, in compensazione con imposte e contributi, dal giorno successivo al silenzio-assenso. Il credito va usato entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è sorto; le eccedenze non compensate si possono chiedere in denaro entro il 30 giugno dell'anno seguente.

Quanto tempo ci vuole per avere il rimborso?

Per il credito in compensazione vale il silenzio-assenso: 60 giorni dalla presentazione, che scendono a 30 per le dichiarazioni telematiche dal 1° ottobre 2026. Il rimborso in denaro richiede invece la liquidazione da parte dell'ufficio e tempi più lunghi.

Il gasolio della cisterna aziendale rientra?

Sì, se acquistato in Italia con fattura e ricevuto con e-DAS nel deposito aziendale: nella dichiarazione c'è un quadro dedicato, con il codice ditta ADM per i serbatoi sopra i 5 mc. I litri erogati vanno ripartiti per targa, e il deposito va dichiarato con capacità e autorizzazioni.

Il gasolio fatto all'estero rientra?

No. Il rimborso riguarda solo il gasolio su cui è stata pagata l'accisa italiana. I rifornimenti all'estero vanno tenuti fuori dalla dichiarazione.

Serve installare un contatore o un dispositivo sui mezzi?

No. Per il rimborso accise dell'autotrasporto contano le fatture di acquisto del gasolio con la targa, i litri per veicolo e i chilometri percorsi. MiMuovo lavora sulle fatture e sulle carte carburante che hai già, senza hardware da montare.

Cosa cambia dal 1° ottobre 2026?

Per effetto del decreto-legge 89/2026, poi confluito nella legge 113/2026, la dichiarazione con richiesta di credito da usare in compensazione si presenta esclusivamente tramite il Servizio Telematico Doganale, e il silenzio-assenso scende da 60 a 30 giorni. Chi non è ancora abilitato al servizio deve presentare l'istanza di adesione prima di ottobre. Per il rimborso in denaro non cambia nulla.

Quanto costa farlo fare a MiMuovo?

Il recupero accise è una funzione della piattaforma MiMuovo, compresa nel canone mensile per mezzo. La verifica iniziale su un trimestre di fatture è gratuita e arriva in 48 ore.

Verifica gratuita in 48 ore

Ti diciamo quanto puoi recuperare, arretrati compresi.

Ci mandi le fatture del gasolio di un trimestre e l'elenco targhe. In 48 ore hai i litri ammessi per targa, i mezzi esclusi e la cifra del rimborso, trimestre per trimestre.

✓Nessun impegno, nessun costo
✓Anche per i trimestri arretrati ancora aperti
✓Vi diciamo subito se qualcosa non torna
+39 349 393 3163Rispondiamo noi, non un call center.

Chiedi la verifica gratuita

Lasci tre informazioni, ti chiamiamo entro un giorno lavorativo per dirti cosa mandarci.

Usiamo questi dati solo per richiamarti e fare la verifica. Niente newsletter, niente liste. Informativa privacy

Risposta in 48 ore
Niente vincoli
Persona dedicata